Previsioni generali
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Bollettino valanghe

Valido per giovedì 12 aprile 2018

SITUAZIONE DEL MANTO NEVOSO

Nuovi spessori di neve fresca in accrescimento fino a oltre i 30-50 cm oltre i 2000 m favoriscono la ripresa dell’attività valanghiva.

giovedì 12 aprile


Il manto nevoso è presente con continuità e spessori significativi mediamente a partire da 1400-1600 m di quota; gli strati superficiali di neve più recente poggiano su vecchi strati trasformati, croste da fusione-rigelo o lenti di ghiaccio prodotti dall’effetto della percolazione di pioggia e neve fusa. Localmente soprattutto al fondo si trovano strati fragili di brine a debole coesione in evoluzione verso forme di fusione. La situazione è molto disomogenea in relazione alla quota e all'esposizione: alle quote più elevate e sui pendii in ombra il manto nevoso si presenta ancora di tipo invernale, fino al limite del bosco e in genere alle quote medio-basse il manto è generalmente isotermico di tipo primaverile, rigelato superficialmente nelle mattinate senza copertura nuvolosa e tendenzialmente bagnato con perdita di coesione durante la giornata. Nelle zone soggette a pioggia o esposte all'irraggiamento solare la percolazione dell'acqua può interessare gli strati più profondi fino alla base.

Area A - Grado di pericolo 3 (Marcato)
PREALPI - BONDONE E STIVO - VALLARSA - FOLGARIA - LAVARONE - VALLE DI LEDRO - MARZOLA - VALSUGANA
giovedì 12 aprile - Grado di pericolo 3 (Marcato)
Pericolo valanghe da marcato (grado 3) a localmente forte (grado 4) dove gli spessori di neve recente sommati ai preesistenti sono importanti.
Le nevicate attese con spessori che in alta quota potranno raggiungere localmente oltre i 50 cm andranno a sovraccaricare il manto nevoso preesistente dai 1600 metri circa. Lo zero termico variabile durante l’evento sarà mediamente collocato a 2000 metri. Sotto tale quota l’acqua della pioggia e della neve in fusione a fine evento in percolazione lubrificherà gli strati sul fondo favorendo il distacco di valanghe di neve bagnata di fondo. Alle quote superiori i cospicui spessori di neve fresca localmente ventati favoriranno il distacco spontaneo di valanghe a lastroni di medie dimensioni o di piccole valanghe di scaricamento soprattutto dai pendii ripidi che nella loro corsa potranno interessare gli strati profondi del manto nevoso generando anche grandi valanghe.
Area B - Grado di pericolo 4 (Forte)
LATEMAR - ADAMELLO e PRESANELLA - PRIMIERO - PALE DI S.MARTINO - BRENTA - PELLER - VALLE DI CEMBRA - VALLE DI NON - VALLE DI FASSA - VALLI DI SOLE, PEJO e RABBI - LAGORAI - MADDALENE - PAGANELLA - PINE' - VALLE DEI MOCHENI
giovedì 12 aprile - Grado di pericolo 4 (Forte)
Pericolo valanghe forte (grado 4) per effetto delle nevicate attese
Le nevicate attese con spessori che in alta quota potranno raggiungere localmente oltre i 50 cm andranno a sovraccaricare il manto nevoso preesistente dai 1600 metri circa. Lo zero termico variabile durante l’evento sarà mediamente collocato a 2000 metri. Sotto tale quota l’acqua della pioggia e della neve in fusione a fine evento in percolazione lubrificherà gli strati sul fondo favorendo il distacco di valanghe di neve bagnata di fondo. Alle quote superiori i cospicui spessori di neve fresca localmente ventati favoriranno il distacco spontaneo di valanghe a lastroni di medie dimensioni o di piccole valanghe di scaricamento soprattutto dai pendii ripidi che nella loro corsa potranno interessare gli strati profondi del manto nevoso generando anche grandi valanghe.
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Pubblicato:mercoledì 11 aprile 2018 ore 12:54

Bollettino valanghe

Valido per giovedì 12 aprile 2018

SITUAZIONE DEL MANTO NEVOSO

Nuovi spessori di neve fresca in accrescimento fino a oltre i 30-50 cm oltre i 2000 m favoriscono la ripresa dell’attività valanghiva.
 
giovedì 12 aprile


Il manto nevoso è presente con continuità e spessori significativi mediamente a partire da 1400-1600 m di quota; gli strati superficiali di neve più recente poggiano su vecchi strati trasformati, croste da fusione-rigelo o lenti di ghiaccio prodotti dall’effetto della percolazione di pioggia e neve fusa. Localmente soprattutto al fondo si trovano strati fragili di brine a debole coesione in evoluzione verso forme di fusione. La situazione è molto disomogenea in relazione alla quota e all'esposizione: alle quote più elevate e sui pendii in ombra il manto nevoso si presenta ancora di tipo invernale, fino al limite del bosco e in genere alle quote medio-basse il manto è generalmente isotermico di tipo primaverile, rigelato superficialmente nelle mattinate senza copertura nuvolosa e tendenzialmente bagnato con perdita di coesione durante la giornata. Nelle zone soggette a pioggia o esposte all'irraggiamento solare la percolazione dell'acqua può interessare gli strati più profondi fino alla base.
 
Area A - Grado di pericolo 3 (Marcato)
PREALPI - BONDONE E STIVO - VALLARSA - FOLGARIA - LAVARONE - VALLE DI LEDRO - MARZOLA - VALSUGANA
 
giovedì 12 aprile - Grado di pericolo 3 (Marcato)
Pericolo valanghe da marcato (grado 3) a localmente forte (grado 4) dove gli spessori di neve recente sommati ai preesistenti sono importanti.
Le nevicate attese con spessori che in alta quota potranno raggiungere localmente oltre i 50 cm andranno a sovraccaricare il manto nevoso preesistente dai 1600 metri circa. Lo zero termico variabile durante l’evento sarà mediamente collocato a 2000 metri. Sotto tale quota l’acqua della pioggia e della neve in fusione a fine evento in percolazione lubrificherà gli strati sul fondo favorendo il distacco di valanghe di neve bagnata di fondo. Alle quote superiori i cospicui spessori di neve fresca localmente ventati favoriranno il distacco spontaneo di valanghe a lastroni di medie dimensioni o di piccole valanghe di scaricamento soprattutto dai pendii ripidi che nella loro corsa potranno interessare gli strati profondi del manto nevoso generando anche grandi valanghe.
Area B - Grado di pericolo 4 (Forte)
LATEMAR - ADAMELLO e PRESANELLA - PRIMIERO - PALE DI S.MARTINO - BRENTA - PELLER - VALLE DI CEMBRA - VALLE DI NON - VALLE DI FASSA - VALLI DI SOLE, PEJO e RABBI - LAGORAI - MADDALENE - PAGANELLA - PINE' - VALLE DEI MOCHENI
 
giovedì 12 aprile - Grado di pericolo 4 (Forte)
Pericolo valanghe forte (grado 4) per effetto delle nevicate attese
Le nevicate attese con spessori che in alta quota potranno raggiungere localmente oltre i 50 cm andranno a sovraccaricare il manto nevoso preesistente dai 1600 metri circa. Lo zero termico variabile durante l’evento sarà mediamente collocato a 2000 metri. Sotto tale quota l’acqua della pioggia e della neve in fusione a fine evento in percolazione lubrificherà gli strati sul fondo favorendo il distacco di valanghe di neve bagnata di fondo. Alle quote superiori i cospicui spessori di neve fresca localmente ventati favoriranno il distacco spontaneo di valanghe a lastroni di medie dimensioni o di piccole valanghe di scaricamento soprattutto dai pendii ripidi che nella loro corsa potranno interessare gli strati profondi del manto nevoso generando anche grandi valanghe.
Legenda

Grado 1 - Condizioni generalmente sicure per le gite sciistiche.

Grado 2 - Condizioni favorevoli per gite sciistiche ma occorre considerare adeguatamente locali zone pericolose.

Grado 3 - Le possibilità per le gite sciistiche sono limitate ed è richiesta una buona capacità di valutazione locale.

Grado 4 - Le possibilità per gite sciistiche sono fortemente limitate ed è richiesta una grande capacità di valutazione locale.

Grado 5 - Le gite sciistiche non sono generalmente possibili.
Pubblicato:mercoledì 11 aprile 2018 ore 12:54