Bollettino valanghe

Comunicato di lunedì 14 maggio 2018

La regolare emissione del bollettino neve e valanghe è sospesa fino al prossimo inverno

Il manto nevoso è presente con continuità e spessori significativi generalmente solo oltre 2500 m di quota; la situazione è disomogenea, soprattutto in relazione all'esposizione dei versanti ed alla possibile presenza di localizzati modesti spessori di neve fresca. La neve è nella condizione tipicamente primaverile di isotermia, da umida a bagnata per tutto lo spessore a seconda dell'orario, ed il differente contenuto in acqua liquida presente al suo interno ne compromette la stabilità, specie durante i momenti di maggior riscaldamento. Il rigelo notturno è limitato ai pochi centimetri superficiali ed alle prime ore mattutine delle notti serene mentre solo alle quote più elevate il manto è ancora di tipo tardo-invernale, con neve asciutta o poco umida ed accumuli di neve ventata a ridosso delle creste più elevate. Alle quote più basse il territorio è oramai privo di neve, che è presente in maniera residua solo in avvallamenti e canaloni all'ombra Alle quote più elevate dei massicci montuosi principali (Brenta, Ortles-Cevedale, Marmolada) la neve è ancora presente con spessori significativi ed in genere il manto è più stabile al mattino presto mentre nelle ore maggiormente soleggiate si assiste ad un aumento del pericolo valanghe con possibilità di distacchi spontanei a debole coesione o a lastroni, soprattutto da pendii e versanti in ombra, dove gli spessori sono ancora importanti. In alta quota, in genere oltre i 3000 m sono ancora possibili distacchi provocati, specie nelle zone più ripide o con recenti accumuli di neve ventata.

Il presente comunicato verrà aggiornato in caso di nuove nevicate significative



Mappe neve

Mappa neve al suolo

Mappa neve fresca