Previsioni generali
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Bollettino valanghe

Valido per martedì 20 febbraio 2018

SITUAZIONE DEL MANTO NEVOSO

Il manto nevoso è in progressivo assestamento; nella struttura interna, soprattutto alla base sono spesso presenti strati moderatamente consolidati. Il pericolo è comunque rappresentato dagli accumuli di neve ventata non ancora ben collegati al manto sottostante, generalmente ben individuabili soprattutto alle quote più elevate

martedì 20 febbraio


A 2000 m si rilevano spessori di neve al suolo variabili tra gli 80 ed i 130 cm, mentre nelle zone prealpine centrali e più meridionali della provincia mediamente si osservano fra 60 e 80 cm. In alta quota gli spessori di neve al suolo sono anche superiori ai 200 cm, con presenza di molti lastroni di neve ventata, alcuni ancora favorevoli alla propagazione delle fratture. Soprattutto sui versanti in ombra si possono trovare strati interni deboli per la presenza di grani sfaccettati a scarsa coesione o brine di fondo. Fino a 1800-2000 m di quota il manto è in genere ben consolidato e stabile, salvo singole situazioni morfologicamente ben individuabili, con accumuli di neve ventata poco collegati col manto sottostante.

Area A - Grado di pericolo 2 (Moderato)
PREALPI - BONDONE E STIVO - VALLARSA - FOLGARIA - LAVARONE - VALLE DI LEDRO - MARZOLA - VALSUGANA
martedì 20 febbraio - Grado di pericolo 2 (Moderato)
2 (Moderato) sopra i 2000 m, 1 (Debole) sotto.
Pericolo valanghe generalmente debole (grado 1); moderato (grado 2) oltre il limite boschivo, in genere oltre i 2000 m di quota.
Fino a 1800-2000 m di quota il manto è in genere assestato, ben consolidato e stabile, spesso caratterizzato da strati duri rigelati con al più piccoli spessori di neve superficiale a debole coesione apportata dalle precipitazioni più recenti. Alle quote più elevate permangono alcune localizzazioni, in genere morfologicamente ben individuabili, con accumuli di neve ventata dove non si può del tutto escludere che alcuni piccoli distacchi possano avvenire anche con debole sovraccarico.
Area B - Grado di pericolo 2 (Moderato)
LATEMAR - ADAMELLO e PRESANELLA - PRIMIERO - PALE DI S.MARTINO - BRENTA - PELLER - VALLE DI CEMBRA - VALLE DI NON - VALLE DI FASSA - VALLI DI SOLE, PEJO e RABBI - LAGORAI - MADDALENE - PAGANELLA - PINE' - VALLE DEI MOCHENI
martedì 20 febbraio - Grado di pericolo 2 (Moderato)
Pericolo valanghe generalmente moderato (grado 2) su gran parte del territorio; particolari punti critici sono rappresentati dai lastroni da vento presenti soprattutto alle sommità dei rilievi principali
Il pericolo è generalmente moderato su gran parte del territorio, distacchi spontanei significativi sono poco probabili e per eventuali distacchi provocati è necessario in genere un forte sovraccarico. Tuttavia oltre i 2200-2400 m di quota sono presenti numerosi lastroni di neve ventata non ancora ben consolidati, che talvolta poggiano su un manto preesistente con strati interni deboli ancora favorevoli alla propagazione delle fratture; in particolare in zone sottovento, a ridosso delle creste, nelle conche e nei canaloni o in prossimità di bruschi cambi di pendenza. In queste localizzazioni, specie se molto ripide e all'ombra, il distacco delle valanghe è possibile anche con debole sovraccarico. Alle quote inferiori e nelle zone con presenza di bosco, il manto presenta generalmente un buon consolidamento e per eventuali distacchi è necessario un forte sovraccarico; tuttavia anche qui permangono singole zone caratterizzate da accumuli eolici dove non si possono del tutto escludere alcuni piccoli distacchi provocati.
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Pubblicato:lunedì 19 febbraio 2018 ore 11:49

Bollettino valanghe

Valido per martedì 20 febbraio 2018

SITUAZIONE DEL MANTO NEVOSO

Il manto nevoso è in progressivo assestamento; nella struttura interna, soprattutto alla base sono spesso presenti strati moderatamente consolidati. Il pericolo è comunque rappresentato dagli accumuli di neve ventata non ancora ben collegati al manto sottostante, generalmente ben individuabili soprattutto alle quote più elevate
 
martedì 20 febbraio


A 2000 m si rilevano spessori di neve al suolo variabili tra gli 80 ed i 130 cm, mentre nelle zone prealpine centrali e più meridionali della provincia mediamente si osservano fra 60 e 80 cm. In alta quota gli spessori di neve al suolo sono anche superiori ai 200 cm, con presenza di molti lastroni di neve ventata, alcuni ancora favorevoli alla propagazione delle fratture. Soprattutto sui versanti in ombra si possono trovare strati interni deboli per la presenza di grani sfaccettati a scarsa coesione o brine di fondo. Fino a 1800-2000 m di quota il manto è in genere ben consolidato e stabile, salvo singole situazioni morfologicamente ben individuabili, con accumuli di neve ventata poco collegati col manto sottostante.
 
Area A - Grado di pericolo 2 (Moderato)
PREALPI - BONDONE E STIVO - VALLARSA - FOLGARIA - LAVARONE - VALLE DI LEDRO - MARZOLA - VALSUGANA
 
martedì 20 febbraio - Grado di pericolo 2 (Moderato)
2 (Moderato) sopra i 2000 m, 1 (Debole) sotto.
Pericolo valanghe generalmente debole (grado 1); moderato (grado 2) oltre il limite boschivo, in genere oltre i 2000 m di quota.
Fino a 1800-2000 m di quota il manto è in genere assestato, ben consolidato e stabile, spesso caratterizzato da strati duri rigelati con al più piccoli spessori di neve superficiale a debole coesione apportata dalle precipitazioni più recenti. Alle quote più elevate permangono alcune localizzazioni, in genere morfologicamente ben individuabili, con accumuli di neve ventata dove non si può del tutto escludere che alcuni piccoli distacchi possano avvenire anche con debole sovraccarico.
Area B - Grado di pericolo 2 (Moderato)
LATEMAR - ADAMELLO e PRESANELLA - PRIMIERO - PALE DI S.MARTINO - BRENTA - PELLER - VALLE DI CEMBRA - VALLE DI NON - VALLE DI FASSA - VALLI DI SOLE, PEJO e RABBI - LAGORAI - MADDALENE - PAGANELLA - PINE' - VALLE DEI MOCHENI
 
martedì 20 febbraio - Grado di pericolo 2 (Moderato)
Pericolo valanghe generalmente moderato (grado 2) su gran parte del territorio; particolari punti critici sono rappresentati dai lastroni da vento presenti soprattutto alle sommità dei rilievi principali
Il pericolo è generalmente moderato su gran parte del territorio, distacchi spontanei significativi sono poco probabili e per eventuali distacchi provocati è necessario in genere un forte sovraccarico. Tuttavia oltre i 2200-2400 m di quota sono presenti numerosi lastroni di neve ventata non ancora ben consolidati, che talvolta poggiano su un manto preesistente con strati interni deboli ancora favorevoli alla propagazione delle fratture; in particolare in zone sottovento, a ridosso delle creste, nelle conche e nei canaloni o in prossimità di bruschi cambi di pendenza. In queste localizzazioni, specie se molto ripide e all'ombra, il distacco delle valanghe è possibile anche con debole sovraccarico. Alle quote inferiori e nelle zone con presenza di bosco, il manto presenta generalmente un buon consolidamento e per eventuali distacchi è necessario un forte sovraccarico; tuttavia anche qui permangono singole zone caratterizzate da accumuli eolici dove non si possono del tutto escludere alcuni piccoli distacchi provocati.
Legenda

Grado 1 - Condizioni generalmente sicure per le gite sciistiche.

Grado 2 - Condizioni favorevoli per gite sciistiche ma occorre considerare adeguatamente locali zone pericolose.

Grado 3 - Le possibilità per le gite sciistiche sono limitate ed è richiesta una buona capacità di valutazione locale.

Grado 4 - Le possibilità per gite sciistiche sono fortemente limitate ed è richiesta una grande capacità di valutazione locale.

Grado 5 - Le gite sciistiche non sono generalmente possibili.
Pubblicato:lunedì 19 febbraio 2018 ore 11:49